mercoledì 28 febbraio 2018

Recensione "Sleeping Beauties" di Stephen e Owen King

Buongiorno Amici dei Libri e buon mercoledì!

Oggi parliamo dell'interminabile libro che ho letto insieme alle fantastiche componenti del Rainbow Book Club, gruppo di lettura che vi consiglio vivamente di venire a scoprire su Facebook

Sleeping Beauties | Stephen e Owen King | Sperling&Kupfer | 2017 | 652 pagine | 21,90€

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Dooling è una piccola città fortunata del West Virginia, con una splendida vista sui monti Appalachi e lavoro per tutti. È a Dooling, infatti, che qualche anno fa è stato costruito un carcere all’avanguardia destinato solo alle donne, che siano prostitute o spacciatrici, ladre o assassine, o ancora tutte queste cose insieme. Ed è una di loro, in una notte agitata, ad annunciare l’arrivo della Regina Nera. Per il dottor Norcross, lo psichiatra della prigione, è routine, un sedativo dovrebbe sistemare tutto. Per sua moglie Lila, lo sceriffo di Dooling, poteva essere un presagio. Perché poche ore dopo, da una collina lì vicina, arriva una chiamata al 911, ed è una ragazza sconvolta a urlare nel telefono che una donna mai vista ha ammazzato i suoi due amici, con una forza sovrumana. Il suo nome è Evie Black. Intorno a lei svolazzano strane falene marroni e sembra venire da un altro mondo. Lo stesso, forse, dove le donne a poco a poco finiscono, addormentate da un’inquietante malattia del sonno che le sottrae agli uomini. Un sonno dal quale è meglio non svegliarle. Anonymous Content (casa di produzione di True Detective e Mr. Robot in TV e di Revenant e Spotlight al cinema) si è assicurata i diritti di Sleeping Beauties, per farne una serie con la collaborazione di Stephen e Owen King.

Non sono una neofita del Re, ho letto diversi romanzi che, in linea di massimo, ho amato. Non posso altresì affermare di non patire lo stile particolarmente prolisso, per quanto estremamente colto e capace, dell'autore horror per eccellenza, caratteristica che ho potuto riscontrare appartenga anche al figlio Owen, possessore delle altre due mani che hanno realizzato quest'opera.

Sono stata molto felice di condividere questa lettura con il gruppo; non sono certa che, leggendolo da sola, sarei riuscita ad arrivare al termine ma solo ed unicamente per un problema legato alle divagazioni: la storia è senza alcun dubbio appassionante, originale e ottimamente congegnata, la capacità sublime degli autori di posizionare le rivelazioni shock nei punti giusti ha stimolato la mia curiosità e catturato la mia attenzione. 

I personaggi che incontriamo nell'arco di questo lungo viaggio sono magistralmente caratterizzati e mi hanno ricordato molto alcuni di quelli che ho conosciuto in "The dome". Ho apprezzato particolarmente la scelta di "affidare" le sorti della storia in un primo momento ad un'unica donna, per poi passare nelle mani dell'intero genere femminile, peculiarità sicuramente coerente con il periodo storico che stiamo vivendo...o forse possiamo definirla una piccola "paraculata"? 

Devo ammettere di essere rimasta leggermente delusa dal non essere stata in grado di riconoscere tratti che fossero distintivi della scrittura di Owen, poiché si sono perfettamente amalgamati con quelli del padre. Indagherò certamente sulla storia della nascita di questo romanzo, potrei sempre scoprire che il ruolo dell'ultimogenito del re fosse incentrato più sull'ideazione dei contenuti o sullo sviluppo della storia. 

Relativamente alla trama posso svelarne la costruzione arzigogolata quanto geniale: il presupposto da cui parte la vicenda è incarnato da un duplice omicidio efferato ed eccessivamente violento, compiuto da una misteriosa donna che si rivelerà essere molto più che una brutale assassina; da Evie, infatti, dipenderanno le sorti dell'intero genere umano femminile che, colpito da una misteriosa sindrome che si manifesta ricoprendo loro il volto di una strana ragnatela che induce il sonno immediato e perenne, rischierà di scomparire per sempre.

Quel che è certo è che da questo romanzo sarebbe possibile trarre uno splendido film horror di qualità, cosa di cui il cinema attualmente avrebbe un grande bisogno. So che al momento l'attenzione è concentrata sulla realizzazione della seconda parte di "It" ma spero davvero che in futuro possa essere presa in considerazione quest'eventualità. 

Ora non ci resta che attendere con ansia la nuovissima uscita firmata The King, prevista in Italia per il 20 marzo. La scadenza sarà rispettata? Me lo auguro vivamente perché lo strabiliante lavoro che Sperling&Kupfer svolge per le copertine di questi romanzi mi crea dipendenza ancora prima che io possa stringerle tra le mani (wink!)


5 commenti:

  1. Eleeeeeee lo sai vero che sono stati già acquistati i diritti per farne una serie tv? Anche io, se non l'avessi letto con voi, forse non sarei riuscita a finirlo per tempo ma alla fine ne è valsa la pena!

    E ora sotto con il prossimo...

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  2. Ciao, non so se l'hai già ricevuta, ma ti nomino per il Blogger Recognition Award. Passa da me per le regole. Baci :)

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  3. Bellissima recensione! Quindi ad aprile leggiamo quello nuovo?? :D

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  4. Ciao! Finalmente riesco a passare a leggere le vostre recensioni e la tua entusiasta opinione mi ha fatto capire che forse non ho affrontato questa lettura nel migliore dei periodi. Tuttavia sono d'accordo con te su due cose in particolare che hai detto: la storia della "paraculata" (l'avevo pensato ma mi sono fatta remure a scriverlo nella recensione per non sembrare cinica xD) e il fatto che un film su questo romanzo sarebbe spettacolare...questo in particolare è stato un chiodo fisso per l'intera lettura perchè la trama è meravigliosa, ma non mi è troppo andato giù per le infinite divagazioni che hanno reso il tutto più realistico, ma ragazzi...i King sono peggio di me quando si tratta di allungare o accorciare il brodo: bravissimi nella prima attività, pessimi nella seconda! E pensare che nei ringraziamenti accennano al fatto che la prima stesura era due volte tanto in fatto di volume! ç_ç

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  5. Strano ma vero, ma non ho ancora letto nulla di King. In realtà il libro in uscita, mi ispira parecchio. Ci sto facendo un pensierino.

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