mercoledì 6 novembre 2019

Cosa ho letto per Halloween? | "L'incubo di Hill House" e il confronto con film e serie tv

Buongiorno Amici dei Libri e buon martedì!

Seppur con qualche giorno di ritardo ci tenevo a raccontarvi quale lettura ho scelto per i giorni della settimana di Halloween, un periodo che con il passare degli anni mi affascina e mi diverte sempre di più. Erano anni, tanti anni che il capolavoro di Shirley Jackson mi attendeva sul famigerato scaffale e, finalmente, quest'anno è stato tirato giù per essere letto in condivisione con la fantastica Giorgia BlaBla.


«In questo autentico classico del genere gotico, Eleanor Vance, giovane e tormentata donna che non ricorda di essere mai stata felice in tutta la sua vita, viene assoldata dal sinistro professor Montague, aspirante cacciatore di fantasmi, per un soggiorno sperimentale a Hill House ... Giunta a destinazione, Eleanor si trova davanti una casa “che sembrava aver preso forma da sola, assemblandosi in quel suo possente schema indipendentemente dai muratori”; un edificio che “drizzava la testa imponente contro il cielo senza concessioni all'umanità”; una costruzione immune da ogni esorcismo: “un luogo non adatto agli uomini, né all'amore, né alla speranza”; una casa che si rifiuta di essere una dimora accogliente così come Eleanor vorrebbe sfuggire a un sistema di vita che le ha portato soltanto infelicità».

IL LIBRO

Questo romanzo è preceduto da una reputazione che non si può ignorare, acclamato dal Re dell'horror Stephen King e osannato da tutti, critica e lettori. Io non sarò certo da meno, per quanto, come sempre accade, l'eccessiva aspettativa che mi ero creata aspettando così tanto tempo per la lettura, credo abbia smorzato in parte il mio entusiasmo. La storia è molto intrigante e la trama è sviluppata magistralmente grazie anche ad  uno stile di scrittura sapiente e mostruosamente capace.
I personaggi sono ben caratterizzati seppur il romanzo sia oggettivamente breve, con un'attenzione particolare sulle due donne protagoniste della storia, scelta che ho apprezzato. Ciò che più mi ha convinta, con il passare dei giorni, è la modalità con cui sono state trattate le presenze sovrannaturali: durante l'intero corso della storia il lettore non può essere certo che ciò che sta leggendo stia accadendo veramente o se sia frutto dell'immaginazione di uno o più dei personaggi; e questo contribuisce a rendere l'atmosfera carica di tensione, come un vero horror di qualità dovrebbe essere, senza la necessità di ricorrere a scene eccessivamente violente o sanguinose. Il finale ad effetto mette la famosa ciliegina su una torta già buona fino a quel momento, lasciando una parte di libera interpretazione a chi legge e trasmettendo un messaggio profondo su tematiche estremamente umane per mezzo di strumenti sovrannaturali.


IL FILM

La pellicola del 1999 è ispirata alla sceneggiatura di Shirley Jackson stessa ma, con mio sommo dispiacere, il risultato è ben differente da quello del libro. Il Dottor Montague è interpretato da Liam Neeson, mio grande amore in cui riponevo moltissime aspettative: per quanto la sua interpretazione possa non essere stata l'elemento peggiore del film, non è stata in grado di risollevare le sorti di un lavoro che, per me, equivale ad un grande, gigantesco buco nell'acqua. Sono ben consapevole che gli strumenti cinematografici a disposizione dell'industria nei primi anni 2000 non fossero certo quelli che abbiamo al giorno d'oggi ma ci sono, a parer mio, tantissimi esempi di film anche più datati (vedi Shining), appartenenti a questo stesso genere, che sono stati in grado di ritagliarsi un posto d'onore nella memoria del mondo intero, anche con scarsi mezzi. Penso inoltre che il budget a disposizione della produzione non fosse così misero, valutando anche solo la scenografia, e quindi avrebbero potuto modificare la loro scala di priorità. Il mio consiglio spassionato è quello di risparmiarvelo e di passare direttamente alla visione della serie tv.



LA SERIE TV

Fresca fresca di visione non vi faccio attendere e vi dico subito che l'ho apprezzata moltissimo: differisce sensibilmente dalla storia originale, conservandone le basi strutturali e soltanto alcuno piccoli dettagli, disseminati qua e là nell'arco della storia. Ritroviamo anche alcuni dei personaggi principali del libro ma i protagonisti sono del tutto reinventati e rielaborati, in maniera eccelsa. Ciò che mi ha molto colpita, e che è estremamente raro di questi tempi, è il dosaggio equilibrato e consapevole dell'utilizzo del jumpscare: pur essendo una serie horror paranormale, durante la visione non rischierete di contrarre patologie cardiache per improvvisi, smisurati innalzamenti di musica o riprese al limite del vomito da montagna russa. Non pensiate però che l'atmosfera non sia inquietante e disturbante, anzi! La scelta vincente, per me, è senza dubbio quella di prendere in analisi due differenti archi temporali, che hanno la stessa, medesima importanza ai fini della storia e che procedono parallelamente, permettendo a chi guarda di affezionarsi ai personaggi su più livelli emotivi. Ho trovato gli attori adatti e perfetti a livello di recitazione, nonostante non siano tutti all'apice della fama, e penso che si adattassero perfettamente anche alle ambientazioni scelte. La fotografia regala emozioni contrastanti, a volte familiari e rassicuranti ma sempre pronte a trasformarsi nel peggiore degli incubi. Non ho percepito alcun buco di trama e il finale mi ha commossa, straziata e soddisfatta come mai avrei potuto immaginare.

Ora tocca a voi, conoscete questa storia? Avete letto il libro e/o visto gli adattamenti? Parliamone un po'. 

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