giovedì 16 agosto 2018

Autori che non deludono mai: "Un buon presagio" di Gillian Flynn ed. Rizzoli

Buongiorno Amici dei Libri e buon giovedì!

Spero che abbiate passato un'ottima giornata di ferragosto, mangiando qualsivoglia leccornia, e rotolando per il resto del tempo...come ho fatto io.

Sono in partenza per lavoro ma non ho potuto esimermi dal farvi un piccolo resoconto di quella che è stata la lettura dell'ultimo volume edito in Italia di Gillian Flynn, l'ultimo che ancora mi era rimasto da leggere. Se non mi pubblicano qualcos'altro alla svelta sto male, ve lo sto dicendo.


Una donna intraprendente cerca di sopravvivere grazie a diversi lavori, più o meno disonesti. In un piovoso mattino di aprile sta leggendo l'aura a un cliente in un anonimo bugigattolo quando Susan Burke varca la soglia. La narratrice scansiona subito la bella donna come infelice e in cerca di emozioni forti. Quando la "sensitiva" visita l'inquietante casa vittoriana di Susan realizza che non deve più fingere di credere negli spiriti. Miles, il figliastro di Susan, con i suoi comportamenti disturbati e violenti confonde la realtà. I tre sono presto coinvolti in una lotta inquietante per scoprire dove si annidi davvero il diavolo e cosa, se mai sia possibile, può essere fatto per salvarsi.



Ci terrei a soffermarmi su due considerazioni in particolare, a proposito di questo scritto. La prima: non so se la pensiate così anche voi ma spesso mi capita di riflettere su quanto possa essere complesso avere delle buone idee da trasferire su carta. Se poi ci si deve preoccupare anche di non risultare scontati, nonostante nella narrativa di genere ormai si navighi in acque profondissime, mi risulta davvero oscura la ricerca di una soluzione. Gillian Flynn è maestra in questo; è in grado di creare delle storie che, spesso, possono anche sembrare non particolarmente originali ma riesce sempre, in ogni caso, ad indirizzare il lettore fuori strada e a confonderlo.

La seconda: quanto può essere difficile scrivere un racconto di ottanta pagine, font 687 e impaginato non vi dico come, e riuscire a catturare l'attenzione del lettore? Credo che, fino ad oggi, ci fosse riuscito unicamente Stephen King, parlando di uno specifico genere ovviamente. Non mi è stato possibile staccarmi dalle pagine del libro, ha occupato tutto lo spazio all'interno della mia mente e, devo dire, è riuscito anche a inquietarmi regalandomi un velo di malessere fisico. 

Credo che quelli appena citati diano i due punti cardine cui gira intorno il talento della Flynn. 

Dovete sapere che condivido la passione per quest'autrice con una ragazza che si chiama Leda, ha un canale YouTube e che seguo da sempre con molta ammirazione; spesso lei ha fatto notare quanto la Flynn sia immancabilmente capace di rivelare, dosandoli magistralmente, tutti i dettagli che, nel corso della lettura, serviranno al lettore per districare la matassa narrativa e trovarne il bandolo. Solo quando lei lo avrà previsto, però, ciò potrà accadere. Mi trovo perfettamente d'accordo con questa considerazione, motivo per cui ho deciso di riportarvela qui. Passate a trovare Leda, credo che sia una delle più brave in Italia, al momento, e ha appena avuto una bimba di una dolcezza cosmica: ne vale proprio la pena. 

Insomma, credo di non potervi dire molto altro che possa manifestare il mio entusiasmo derivato dalla lettura di questo breve, terrificante racconto. La Flynn è la mia garanzia, ha ufficialmente raggiunto in pole position Dennis Lehane...rendo l'idea? ;) 



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