martedì 11 giugno 2019

Review Party | "La mia estate Indaco" di Marco Magnone

Buongiorno a tutti Amici dei Libri!

Oggi sono entusiasta all'idea di parlarvi di un romanzo per ragazzi che ho avuto modo di leggere in anteprima grazie a Libri Mondadori Ragazzi, che ringrazio infinitamente.

Lo spoiler che mi sento di fare in queste prime righe consiste nel dirvi che ho amato profondamente questa storia, che mi è rimasta nel cuore e mi accompagna ogni giorno.


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Viola ha quattordici anni e custodisce un segreto legato al giorno peggiore della sua vita, che lei chiama il Giorno in Cui Ho Toccato Il Fondo. Finora ha sempre passato le vacanze in montagna, in roulotte con i suoi adorati nonni e in compagnia della sua migliore amica. Quest'anno però il nonno è in ospedale e Viola si è appena trasferita con i genitori in una città di provincia dove non conosce nessuno e la vita è grigia anche in pieno agosto. Si preannuncia un'estate da dimenticare, ma un pomeriggio tutto cambia, quando Viola si imbatte in un gruppo di ragazzi e ragazze che giocano a pallavolo e che potrebbero diventare i suoi nuovi amici.

Tra loro c'è l'indecifrabile e magnetico Indaco, che sembra nascondere molti misteri e ben presto spinge Viola a sfidare le regole, costringendola a superare le sue più grandi paure. Età di lettura: da 10 anni.


Come sicuramente qualcuno di voi saprà, già da qualche anno ormai mi dedico alle letture per ragazzi, alla disperata ricerca di testi che, oltre ad un'ottima scrittura e ad una struttura corretta secondo gli standard, sia in grado di emozionarmi e di farmi "ricredere sul genere umano". Ciò che pretendo di trovare nei libri per ragazzi sono gli insegnamenti, gli stessi che hanno fatto tanta compagnia a me durante le fasi della mia crescita.

Nel caso de "La mia estate Indaco" tutti questi elementi sono presenti e sono tutti in prima linea: la caratterizzazione dei personaggi  è approfondita ma non pedante o esagerata, ben distribuita tra protagonisti e personaggi collaterali, e la struttura rende la narrazione così scorrevole e appassionante da fare invidia alla maggior parte dei testi italiani appartenenti a questo genere, pubblicati negli ultimi anni. 

Viola, la protagonista, è una ragazzina piena di paure e di sofferenze quanto di sogni e sentimenti, totalmente credibile ed estremamente reale che, il caso ha voluto, ha come punti di riferimento elementi in cui mi sono rispecchiata totalmente, a partire dal suo attaccamento con la montagna. Anche questo dettaglio è molto significativo perché rinuncia a unificarsi alla massa e riporta in auge una delle tante passioni legate alla natura e al trovare il proprio posto nel mondo.

Come al solito, non vi mentirò: lo svolgimento della trama non può secondo me dirsi originale o innovativa ma ciò che è più importante è che non ha tale pretesa. La peculiarità del libro di Magnone sta nella risoluzione finale, per niente banale o scontata e, soprattutto, inaspettata; ha donato ad alcuni dei personaggi principali un carattere raro da trovare e un realismo che svolge l'esatto compito che dovrebbe: far capire a chi legge di non essere solo e che, nella vita, le cose brutte accadono a tutti, come quelle belle, e c'è sempre un modo di risolverle e lasciarsele alle spalle.

Alcuni dei punti cardine dello sviluppo dell'individuo in fase adolescenziale sono messi bene in evidenza e trattati con il giusto peso, né come fossero drammi irrisolvibili né tanto meno sdrammatizzandoli all'eccesso. I personaggi non sono dei ragazzi speciali o, per lo meno, non ricoprono lo stereotipo che siamo abituati a vedere; sono ragazzini normali, che affrontano entusiasmi e difficoltà e che instaurano rapporti prendendo le proprie misure con la vita.

In più, come accennavo all'inizio, la scrittura di Magnone e quelli che mi sento di definire gli altri aspetti tecnici che stanno alla base della stesura di un romanzo, sono gestiti a mio parere alla perfezione. Il linguaggio è calzante, esattamente quello che ti aspetteresti da questo tipo di personaggi, e gli avvenimenti sono magistralmente bilanciati. Ho trovato particolarmente azzeccata perfino la durata dei capitoli, molto breve, che permette di fluidificare la lettura e di catturare il lettore nel vortice delle emozioni dei ragazzi.

Impazzirei dalla gioia se potessi sapere di più dei personaggi collaterali, compresi i pochi adulti che compaiono nella storia: il mio personale appello a Marco Magnone è quello di scrivere ancora di loro.

Spero di avervi trasmesso le emozioni che hanno caratterizzato la mia esperienza di lettura e che vogliate tuffarvi anche voi verso la vostra, personale estate Indaco...è anche il periodo più adatto!


1 commento:

  1. Mi è venuta voglia di leggerlo! ^_^ anch'io mi dedico ai libri per ragazzi, più adesso di quando ero "ragazza" :D di solito prediligo i classici, ma vorrei affrontare anche delle letture contemporanee. E' già in wishlist, grazie per la tua sentita e sincera recensione :*

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